martedì 20 settembre 2016

Sky Atlantic HD: tutte le serie della stagione 2016/2017. In arrivo "The young pope", "Gomorra 3" e "1993"

Tra produzioni originali nazionali ed internazionali, serie esclusive targate HBO e Showtime, la prossima stagione di Sky Atlantic HD si preannuncia particolarmente ricca. Tra i titoli delle serie tv più attese troviamo The Young Pope di Paolo Sorrentino, presentata all’ultimo Festival del cinema di Venezia, la terza stagione di Gomorra – La serie, ed ancora Westworld, Il Trono di Spade e The Night Of.

Sul fronte delle produzioni originali Sky confermata per il mese di marzo la nuova stagione di In Treatment con Sergio Castellitto, mentre a maggio andrà in onda 1993, la serie prodotta da Wildside con protagonista Stefano Accorsi nei panni del pubblicitario Leonardo Notte. Il sequel di 1992, secondo capitolo di una trilogia, racconterà l’ascesa al potere di Berlusconi e la conclusione dell’inchiesta di Tangentopoli. Confermati nel cast Miriam Leone, Tea Falco e Guido Caprino.

Tra le produzioni originali Sky ancora in fase di produzione figurano invece la terza stagione di Gomorra – La Serie e la nuova serie comedy The Comedians con Claudio Bisio e Frank Matano, che racconterà le avventure dei due comici durante il dietro le quinte di un loro Two Men Show. In fase di lavorazione anche Zero Zero Zero, serie tratta dall’ultimo libro di Roberto Saviano, prodotta da Sky e Cattleya in coproduzione con Canal +, con Stefano Sollima alla macchina da presa.

Fonte: http://www.davidemaggio.it/

lunedì 12 settembre 2016

Estée Lauder lancia la campagna "BREAST CANCER AWARENESS (BCA) 2016"

Il primo ottobre 2016 avrà inizio la XXIV edizione della Campagna BCA, Breast Cancer Awareness, mirata alla lotta contro il tumore al seno e firmata da The Estée Lauder Companies – società leader nei prodotti di prestigio che in Italia (per il secondo anno consecutivo) sarà al fianco di AIRC, Associazione Italiana per la ricerca sul Cancro – con l’obiettivo di sconfiggere questa patologia, che solo nel nostro Paese colpisce una donna su 9.

La Campagna BCA è l’iniziativa filantropica di maggior rilevanza del Gruppo Estée Lauder Companies e fu lanciata nel 1992 da Evelyn H. Lauder, che ebbe anche l’idea di creare il “Nastro Rosa”, diventato ormai il simbolo universale della salute del seno. Fin dalla sua nascita la BCA Campaign ha avuto come missione la sconfitta del tumore al seno, sostenendo la ricerca e la formazione medica. Negli ultimi 24 anni, la campagna BCA ha unito donne, uomini e famiglie in ogni parte del mondo per migliorare la consapevolezza, raccogliere fondi e ispirare azioni significative nella lotta contro il tumore al seno.
Attiva in più di 70 paesi, la BCA Campaign ha raccolto in tutti questi anni oltre $65 milioni, interamente investiti nella ricerca, nella formazione e per offrire servizi di assistenza medica a livello mondiale e finanziando inoltre più di 200 borse di studio BCRF (Breast Cancer Research Foundation).

Oltre alle donazioni private, i fondi vengono raccolti attraverso la vendita dei prodotti iconici del Gruppo (in Italia i brand coinvolti sono: Aveda, Bumble and Bumble, Clinique, Darphin, Estée Lauder, La Mer, e Lab Series); ma la Campagna BCA in tutto il mondo fa molto di più perché ogni filiale coinvolta ospita iniziative per sensibilizzare la consapevolezza e contribuire alla raccolta fondi e incoraggia a scegliere un monumento storico di ciascun Paese per illuminarlo di rosa affinché venga ricordata l’importanza della salute del seno. Inoltre, The Estée Lauder Companies si impegna a condividere contenuti educativi e di ispirazione sui social media e sul sito BCAcampaign.com invitando tutti a farlo per divulgare il messaggio di prevenzione e informazione.

Come nel 2015, The Estée Lauder Companies Italia sarà al fianco di AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, che da oltre 50 anni sostiene i ricercatori italiani finanziando i migliori progetti di ricerca oncologica per rendere il cancro sempre più curabile.
Solo negli ultimi 20 anni la ricerca ha ottenuto dei risultati molto importanti nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura del tumore al seno, portando la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi a crescere dal 78 all’87 per cento. Un traguardo importante, ma ancora lontano dal 100%, soprattutto in considerazione del fatto che ogni anno in Italia 48 mila donne sono colpite da tumore al seno. (Fonte: AIOM e AIRTUM, I numeri del cancro in Italia 2015). Numeri e dati che fanno di quest’area una priorità per l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro che nel solo 2016 ha investito in questo specifico ambito oltre 9 milioni e 500 mila euro per finanziare 85 progetti e 16 borse di studio.

Madrina Italiana della Campagna BCA 2016 sarà Miriam Leone, attrice e conduttrice che ha conquistato il grande pubblico, dal contenitore mattutino di Raiuno alle sue più recenti interpretazioni in “1992” e “La dama velata”. Dal 2009 Miriam è ambasciatrice AIRC: “Quando ero al liceo un tumore ha portato via la mamma della mia migliore amica. Una donna fantastica, che conoscevo sin da bambina. Ho pensato che non fosse giusto e che avrei voluto fare qualcosa – ricorda Miriam Leone – Per questo da molti anni sono al fianco dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e dei suoi 5.000 ricercatori. E oggi sono particolarmente orgogliosa di essere madrina italiana della campagna Breast Cancer Awareness di The Estée Lauder Companies, simbolo universale della lotta contro il tumore al seno, che dallo scorso anno nel nostro Paese sostiene AIRC. Voglio ricordare a tutte le donne che ogni azione conta, che tutte noi possiamo fare la nostra parte per sconfiggere questa malattia che, ogni anno solo in Italia, colpisce 48.000 donne. Facciamo gli esami consigliati perché la diagnosi precoce è fondamentale per rendere il tumore al seno sempre più curabile”.

Fonte: http://vogliadisalute.it/

"I Medici": spostamento della prima puntata

Rai1 anticipa di una settimana la prima puntata della serie evento I Medici: invece del 24 andrà in onda il 17 ottobre!!

giovedì 1 settembre 2016

Preapertura Festival Roma 'In guerra per amore' di Pif

La preapertura della Festa del Cinema di Roma, il 12 ottobre presso la Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica, sara' l'anteprima di 'In guerra per amore', nuovo film diretto e interpretato da Pierfrancesco Diliberto in arte Pif con Miriam Leone, Andrea di Stefano e Stella Egitto."Sono felice di dare avvio alla Festa del Cinema di Roma con il mio secondo film e riconoscente al direttore artistico Antonio Monda per averlo scelto", ha dichiarato il regista siciliano, vincitore del David di Donatello e del Nastro d'argento 2014 come miglior esordiente
con 'La mafia uccide solo d'estate'.

Il nuovo film di Pif e' ambientato nel 1943, quando, mentre il mondo e' nel pieno della seconda guerra mondiale, Arturo vive la sua travagliata storia d'amore con Flora. I due si amano, ma lei e' la promessa sposa del figlio di un importante boss di New York. Per poterla sposare, il nostro protagonista deve ottenere il si' del padre della sua amata che vive in un paesino siciliano. Arturo, che e' un giovane squattrinato, ha un solo modo per raggiungere l'isola: arruolarsi nell'esercito americano che sta preparando lo sbarco in Sicilia, l'evento che cambiera' per sempre la storia della Sicilia, dell'Italia e della mafia. 'In guerra per amore' e' prodotto da Wildside con Rai Cinema e uscira' in sala distribuito da 01 Distribution il 27 ottobre.

Fonte: http://www.agi.it/

mercoledì 31 agosto 2016

Notte in villa

«È stato come girare il mio primo film nel vostro Paese. Ho deciso di accettare la sfida di Vanity Fair, prima di tutto, perché scattare un servizio di moda è una cosa che non avevo mai fatto prima, né in Italia né altrove, e io adoro essere messo nelle condizioni di fare cose che non conosco. Poi perché mi piaceva l’idea di proseguire il viaggio nel mondo della moda che ho intrapreso con The Neon Demon».

Nicolas Winding Refn, danese «invasore» di Hollywood, è uno dei più innovativi registi della sua generazione. Giovanissimo si fa un nome nel mondo cult underground con la Trilogia del Pusher. Lancia Tom Hardy dirigendolo in Bronson, e Ryan Gosling in Drive, per il quale vince a Cannes il premio come miglior regista. Torna a Cannes, sempre con Gosling, con Solo Dio Perdona, e quest’anno di nuovo in concorso con The Neon Demon, un horror (protagonista Elle Fanning) incentrato sull’ossessione per la bellezza nel mondo della moda.

Mondo in cui si è rituffato quando ha accettato la proposta di Vanity Fair di fotografare in una villa di Roma diciotto attrici del cinema italiano con indosso gli abiti più rappresentativi delle collezioni autunno-inverno. Con l’aiuto di Natasha Braier, direttore della fotografia di numerosi premiati film (di Refn e non solo) e video musicali, e Joseph Bennett, production designer che oltre a vantare una solida esperienza cinematografica e televisiva (per la serie Hbo/Bbc Roma ha vinto 2 Emmy, un Bafta e un Art Directors Guild Award) ha curato il set delle leggendarie sfilate di Alexander McQueen e l’acclamata mostra sullo stilista britannico al Metropolitan Museum di New York.

Si tratta del primo esperimento di questo tipo, non solo per Vanity Fair o per Refn, e neanche solo per il nostro Paese: mai prima un servizio di moda è stato diretto da un regista come un film, utilizzando le maestranze del cinema.

Dirette da Refn, le attrici (da Vittoria Puccini a Alessandra Mastronardi, da Miriam Leone a Valeria Solarino) hanno interpretato scene concepite come una prosecuzione di The Neon Demon, ma anche ispirate all’horror all’italiana di cui è grande ammiratore Refn, che dopo aver presentato a Cannes il restauro di Terrore nello spazio di Mario Bava, proprio in questi giorni viene a Venezia a «battezzare» con Dario Argento quello del cult di George Romero Zombi, curato proprio dal regista di Profondo Rosso.

In edicola dal 31 agosto

Fonte: http://www.vanityfair.it/

giovedì 28 luglio 2016

Miriam all'Italian Movie Award

Dopo il successo della presentazione ufficiale in occasione del 69° Festival de Cannes, presso l’Italian Pavilion, torna il Festival cinematografico ITALIAN MOVIE AWARD © dal 1 al 7 agosto 2016.

Il tema della 8° edizione è “La Ricerca”.

Red carpet, stage-interviste, area masterclass e proiezioni in 4K: il Presidente e Direttore Artistico Carlo Fumo e il conduttore del Festival Luca Abete vi danno appuntamento, anche quest’anno, al Parco Naturale de La Cartiera a Pompei, in Via Macello 22.

Si comincia lunedì 1 agosto, dalle ore 20:30, con l’attrice siciliana e conduttrice de “Le Iene”, Miriam Leone. Sempre in occasione del giorno di apertura sarà ospite e verrà premiata l’attrice australiana Emanuelle Bains, nota al giovane pubblico per il ruolo di “Maddy” nella fortunata sere TV “The Sleepover Club 2”. Al termine della prima serata, la proiezione del film “Un Paese quasi perfetto” di Massimo Gaudioso.

L’ingresso all’intero evento è completamente gratuito.

Fonte: http://www.italianmovieaward.it/

Tra verità e sogno, il cinema di Miriam Leone al Festival di Marzamemi

Sotto un cielo di stelle, quello di Marzamemi, ha brillato la stella più bella: l’attrice Miriam Leone che, in veste di madrina, ha inaugurato la VXI edizione del Festival internazionale del cinema di frontiera di Marzamemi. Per l’anteprima della kermesse nel cortile di Villadorata e poi, sul palco principale di piazza Regina Margherita, intervistata da Ornella Sgroi, conduttrice del Festival, Miriam Leone ha regalato al pubblico del Cinema di Frontiera ricordi privati e professionali.

Una clip di 4 minuti ha ripercorso la carriera artistica dell’attrice con le sue interpretazioni principali. Un “regalo”, per usare le parole di Miriam Leone, molto apprezzato dall’attrice che ha detto: “Riconosco momenti di sofferenza o di gioco, sono anni e situazioni diversi della mia vita professionale”.

“Ma anche questa piazza è un bel regalo – ha aggiunto Miriam Leone – una piazza che amo da sempre, da quando ero piccola e venivo qui con la sediolina per veder i film gratis. Stavo lì, seduta tra le ultime file, a sognare ad occhi aperti. E oggi sono rimasta sempre con quegli occhi sognanti. Perché il cinema sì è verità, ma è anche sogno e quindi sogno ancora, non mi sento arrivata da nessuna parte. La mia terra è una partenza ma anche un ritorno. E ogni volta che torno sono felice”.

E sogna in grande Miriam Leone, che ha due film importanti in uscita: “Fai bei sogni” di Marco Bellocchio, presentato al Festival di Cannes, e l’opera seconda di Pif, “In guerra per amore”, di cui l’attrice è protagonista.

“Cannes – ha detto Miriam Leone – è un carpet molto glamour, emozionante. Anche in questo caso il sogno ritorna perché mai nella vita mi sarei aspettata di fare un red carpet a Cannes e di lavorare con un maestro come Bellocchio che mi ha insegnato e mi ha dato tanto. Qui a Marzamemi è per me è un’emozione diversa perché sono a casa. E a casa è il posto dove il cuore batte più forte”.

Da Bellocchio a Pif: “Un siciliano che va in giro a raccontare la nostra terra, a raccontare la mafia, per esempio – ha spiegato Miriam Leone – come in “La mafia uccide solo d’estate” e “In guerra per amore” che racconta lo sbarco degli americani del 1943 in Sicilia, aiutati in qualche modo dalla mafia”.

Tanto cinema, insomma, ma anche tanta televisione per Miriam Leone che ha esplorato linguaggi, ruoli ed emozioni differenti. Per esempio in tv il suo personaggio più recente è Valeria Ferro di “Non uccidere” che le è valso il Ciak d’oro come miglior attrice. Qui Miriam Leone ha lavorato sottotono rispetto alla bellezza che l’ha lanciata, anni fa. “La trasformazione è la parte più bella di questo mestiere – ha detto l’attrice – mi piace non essere me, mettermi nei panni degli altri, andare a cercare la verità tramite un costume e una storia. Quella ricerca della verità che, nel caso di Valeria Ferro, voleva dire una donna che si trascura, che lavora in un ambiente molto maschile, è un ispettore di polizia, e per essere rispettata butta via la propria femminilità. E’ un personaggio molto diverso da me. Quando sono andata a fare i provini il regista mi ha fatta struccare completamente quindi mi sono presentata “nuda” perché il trucco un po’ filtra, ti protegge e questo spogliarsi dell’artificio, in qualche modo, mi ha dato la possibilità di interpretare tutto dall’interiorità del personaggio”.

Fonte: http://www.cinefrontiera.it