giovedì 22 gennaio 2015

Tangentopoli a Berlino

L'attesa nuova serie italiana prodotta da Sky, 1992 incentrata su Tangentopoli e creata da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo sarà presentata in anteprima mondiale al Festival di Berlino (5 - 15 febbraio) nella sezione dedicata ai format seriali.
Interpretata da Stefano Accorsi, Guido Caprino, Domenico Diele, Miriam Leone, Tea Falco e Alessandro Roja, 1992 è stata selezionata insieme alla danese Follow the Money, alle americane Better Call Saul e Bloodline, alle tedesche Blochin e Deutschland 83, alla svedese Blå Ögon (Blue Eyes) e all'israeliana False Flag.

Fonte: http://www.cinematografo.it/

lunedì 19 gennaio 2015

Accorsi: «Con la mia fiction su Mani Pulite rivivo quel sogno»

Le delusioni arrivarono con la discesa in campo di Berlusconi e l'addio alla toga di Di Pietro Ma rimango ottimista. Avevo 21 anni e studiavo teatro a Bologna. Ero convinto che l'inchiesta avrebbe cambiato per sempre il sistema in Italia. Su Sky Atlantic «1992»: una stagione irripetibile



Chissà, forse una serie come una sorta di rito propiziatorio per far tornare a soffiare quel vento fresco che spazzò l'Italia. Perché Stefano Accorsi in quella rivoluzione di Mani Pulite ci credeva proprio tanto. «Stava succedendo qualcosa di importante che avrebbe potuto cambiare radicalmente le dinamiche politiche nel nostro Paese. Ed era impressionante vedere tutti quegli uomini di potere sopraffatti da quell'inchiesta». Finì tutto, la vela gonfia di rinnovamento si afflosciò e Stefano iniziò a scuotere la testa: «Non potevo crederci, stava svanendo un sogno. Di Pietro che gettò la toga, Berlusconi che scese in campo...». Momenti amari per quegli italiani che avevano sperato in una svolta nel modo di gestire il bene collettivo in Italia. Era il 1992 e il futuro protagonista di Radiofreccia aveva 21 anni. Sono passati alcuni lustri e qualche delusione da quella stagione e a Stefano Accorsi è venuta l'idea di realizzare una serie dall'inequivocabile titolo, 1992 , dieci episodi prodotti da Sky in collaborazione con La7 e realizzati da Wildside che andranno in onda su Sky Atlantic HD a partire dal 24 marzo. Non si tratta però della cronaca di Mani Pulite, anche se 1992 si apre proprio con la scena dei soldi delle tangenti buttati nel water da Mario Chiesa (l'allora presidente del Pio Albergo Trivulzio). E nel corso delle puntate spuntano pure i volti dei tre magistrati del pool (Piercamillo Davigo, Antonio Di Pietro e Gherardo Colombo, interpretati da altrettanti attori), ma al centro del racconto ci sono sei persone comuni la cui vita si intreccia con il terremoto politico innescato dalla maxi-inchiesta. «Qualche anno fa mi sono reso conto che la nostra storia attuale è stata toccata raramente dal nostro cinema. Da qui è nata l'idea di raccontare quegli anni da un punto di vista diverso, che non fosse ideologico, che non fosse quello della sinistra». E questo non vuol dire che Stefano abbia avuto un ripensamento: «Ero e resto di sinistra. Non sono mai passato dall'altra parte e non avrei mai potuto votare Forza Italia». Proprio quel partito che, quando nacque, gettò nello sconforto l'attore di Özpetek: «Nel 1994 Berlusconi vinse le elezioni politiche, Di Pietro si dimise dalla magistratura, e lì mi convinsi che Mani Pulite era decisamente finita. Quella campagna elettorale poi mi sembrò assurda: era tutto finto, tutto recitato». Poi, dopo un paio di anni, arrivò Prodi a Palazzo Chigi e Stefano tirò un sospiro di sollievo: «Sentivi che lì c'era una persona con un vero progetto politico che voleva governare l?Italia, cosa che è mancata per anni ai dirigenti politici della sinistra». Nel 1992 Accorsi frequentava la scuola di teatro a Bologna e seguiva gli sviluppi delle indagini attraverso la televisione: «L'informazione in tv cominciò a cambiare. Qualcosa era già successo l'anno prima con Studio Aperto, il primo telegiornale dell'allora Fininvest. Non è che abbia mai avuto una passione per Fede o Brosio, però essendoci nuovi tg che davano tanto spazio a quel tipo di notizie, c'era la netta sensazione che qualcosa stesse succedendo a livello profondo. L'inchiesta fu molto seguita dalle reti Fininvest, poi abbiamo visto com'è andata a finire...». Al contrario non si sa come andrà a finire 1992, alla cui sceneggiatura e all'impianto hanno lavorato Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo che hanno affidato a Stefano Accorsi il ruolo di Leonardo Notte, «un uomo di marketing, un solitario dal passato oscuro, un disilluso ma che non si è mai trasformato in cinico». Come non lo è diventato Accorsi che, nonostante la pesante delusione per il tramonto dell'inchiesta su Tangentopoli, non hai smesso di pensare che mollare sarebbe il peggiore dei mali. «L'importante è continuare a credere in un futuro migliore. Sì, è vero, ogni tanto saltano fuori nuovi scandali, il Mose, l'Expo, Mafia Capitale... Però io dico: intanto i responsabili sono stati scoperti e sono finiti in galera». Sarà anche per questo incrollabile ottimismo che pure a teatro continua ad allestire spettacoli che in qualche modo hanno a che fare con la speranza. Nel Decamerone, vizi, virtù, passioni, ad esempio, che sta portando in giro con la regia di Marco Baliani, il suo personaggio Panfilo recita: «Giorno non passa che novello scandalo scalza lo precedente... E li cittadini onesti smarriscon così fede e orgoglio di civica appartenenza e vien loro meno, speranza e fiducioso attendimento nel domani. Vedete dunque che non siam qui giunti invano con le novelle nostre, bensì siam qui a risollevar lo vostro e nostro animo consunto da lo malanno in corso». Lo scriveva Boccaccio nel 1300, qualche secolo prima di 1992.


Elia Pasquale - Il Corriere della Sera

venerdì 16 gennaio 2015

Promo "1992"

Prossimamente (probabilmente verso marzo) su Sky Atlantic andrà in onda la serie tv in 10 episodi 1992 dove Miriam sarà Veronica Castello, una soubrette disposta a tutto per diventare famosa. Nell'attesa ecco il promo!

venerdì 9 gennaio 2015

I delitti Rai diventano "Non uccidere"

Roma, 9 gen. (askanews) - Sarà Miriam Leone, la protagonista femminile della serie realizzata dalla Fremantle Media per Rai Fiction dal titolo "Non uccidere", la serie di 12 episodi girate in Piemonte, che fa parte del nuovo Piano Fiction Rai, aveva come vecchio titolo "Delitti in famiglia" ed andrà in onda su Rai 3 nel 2016.

Fonte: http://www.askanews.it/

martedì 30 dicembre 2014

News "La Dama Velata" & "1992"

LA DAMA VELATA
Miriam fa la nobildonna
Miriam Leone è l'interprete di questo melodramma della Lux Vide ambientato agli inizi del Novecento. Veste i panni di una nobildonna alle prese con un matrimonio combinato e una serie di complotti che minacciano la sua vita. Al suo fianco nel cast c'è Lino Guanciale.
RAIUNO - FINE FEBBRAIO

1992
Accorsi racconta tangentopoli
Stefano Accorsi, che ha ideato e interpretato questa serie in dieci puntate, ripercorre l'anno che portò alla luce una colossale rete di rapporti illeciti tra politica, finanza e imprenditoria (che venne ribattezzata "Tangentopoli"). Più che una semplice ricostruzione giudiziaria, è il ritratto di un Paese confuso, diviso tra indignazione e voglia di cambiamento. Nel cast anche Guido Caprino, Miriam Leone e Tea Falco.
SKY ATLANTIC - MARZO

Fonte: Tv Sorrisi & Canzoni di questa settimana

lunedì 29 dicembre 2014

«Miss Italia non è certo il problema. Le ragazze si mostrano su Instagram»

Del coraggio le è servito. Ma pare essere una dote che non manca a Miriam Leone: senza pensarci troppo ha detto addio a un posto comodo in tv per iniziare una carriera nuova, da attrice. «La poltrona ce l’avevo, ero riuscita a entrare a Rai1, in un programma importante ( Uno mattina in famiglia ). Quando ho deciso di chiudere questo capitolo tutti mi hanno detto: sei matta». Lei però è andata dritta: «E se tornassi indietro lo rifarei. Avevo sempre pensato al cinema ma la tv è arrivata come un dono».

Col tempo però è stato come realizzare che «la vita mi aveva portata altrove rispetto a quello che volevo, mi ero fatta trascinare. Non sono così». Per anni ha cercato di «lavorare come attrice in parallelo con la tv, piccoli ruoli. Poi ne è arrivato uno importante: protagonista di 1992 , una serie di Sky in dieci puntate in onda nel 2015. «Andavo a casa e non vedevo l’ora di tornare sul set. Nel fine settimana dovevo andare in onda ed ero stanchissima: le mie energie erano per quel ruolo. Mi ha fatta soffrire perché stavo facendo una scelta di vita». E infatti, a fine riprese, «mi sono sentita un’attrice. Recitare era diventato tutto. Ho fatto scene che mai avrei pensato, anche forti, di sesso. Ho trovato la giusta distanza, che è poi il vero “essere o non essere”».

Quindi, la scelta. Ora è il momento di vedere «dei piccoli germogli dopo la semina». I germogli sarebbero i cinque titoli di film e serie tv che, tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, l’hanno avuta protagonista. Ha detto addio alla tv? «Al tipo di programma che conducevo sicuramente. Ma sono cauta con gli addii, non si sa mai».

Ha vinto miss Italia e lavorato in tv. Il cinema non l’ha accolta con pregiudizio? «Cerco di non farci caso. Ma sulla mia partecipazione in 1992 c’erano molti dubbi. Era un ruolo nero, difficile e sporco. Io ero l’ex miss Italia, la ragazza della porta accanto, quella che dà il buongiorno. Ma alla fine è andata». Poi è arrivata la commedia. Prima Fratelli unici poi La scuola più bella del mondo . «Ho recitato con maestri come Christian De Sica, Rocco Papaleo, Angela Finocchiaro e Lello Arena. Da ognuno ho imparato molto. De Sica ha l’orologio biologico della battuta, il rigore del metronomo della comicità». Nei prossimi mesi uscirà La grande seduzione , in cui recita con Fabio Volo: «Era l’idolo del ristorante dove mangiavamo durante il set: ha una simpatia innata e in tasca un rosario di aneddoti che snocciola uno dopo l’altro». E nel suo futuro c’è La Dama velata , fiction di Rai1.

Molte, passate da miss Italia, arrivano al cinema… «Non c’è il gene “miss Italia”. Per me è stato un provino di fronte a milioni di persone. Una scuola di spettacolo intensiva fatta, purtroppo, sui tacchi». Non è antico farsi giudicare per la bellezza? «Anche se non lo si fa in tv, basta aprire Instagram per capire che è la donna che spesso ancora sceglie di proporsi così». Lei che mai si è sentita «la più bella», non pensa che possano sceglierla solo per il suo aspetto: «Come appaio non è mai stato il mio biglietto da visita». Ma sul fatto «che ormai “ex miss Italia”, per molti sia attaccato al mio nome lo do per scontato. Nessuno scrive: Miriam Leone, ex bambina prodigio». Bambina prodigio? «Ho imparato a leggere da sola, a 4 anni, con le audiocassette».

Fonte: http://27esimaora.corriere.it/

lunedì 15 dicembre 2014

Foto e Video da "Quelli che il calcio", "Dimmi Quando" e "Porta a Porta"

Inserite le caps e i video delle ospitate di Miriam per la promozione del film La scuola più bella del mondo:
- Quelli che il calcio: Caps & Video
- Dimmi Quando: Caps & Video
- Porta a Porta: Caps & Video