giovedì 21 luglio 2016

Miriam Leone, c'è girl power ma bisogna far squadra

Le ragazze di oggi "stanno potenziando il loro girl power, studiano, lavorano, escono di casa, sono sempre più libere di fare le proprie scelte. Parlo ovviamente per questa parte di mondo, non di altre zone, dove la condizione della donna è ferma al medioevo. Mi spaventano però le discriminazioni che colpiscono tutti. Noi donne dovremmo proteggerci facendo più gioco di squadra, come riescono a fare gli uomini". Ne è convinta Miriam Leone, protagonista a Giffoni Experience di un incontro con i giovani giurati.
"Io poi da siciliana mi porto dentro certe tradizioni in cui credo, come quella del pranzo a tavola, ma sento anche una forte spinta all'indipendenza", spiega parlando ai giornalisti. Miss Italia 2008, che ha debuttato in tv come conduttrice nel 2009 a Unomattina Estate ("E' stata la vera gavetta, con sveglia tutte le mattine alle quattro e mezzo"), quest'anno è arrivata anche a Cannes con Fai bei sogni di Marco Bellocchio ("Un maestro, che con te analizza ogni scena. Pur di lavorare con lui, giravo a Torino di giorno Non uccidere e di notte il suo film"). E' anche la protagonista femminile di un altro dei titoli più attesi della stagione, In guerra per amore di e con Pif (che potrebbe esordire a uno dei grandi festival d'autunno, ndr). "Visto che il film è ambientato durante lo sbarco in Sicilia speravo per una volta di poter girare nella mia terra, ma niente, il mio personaggio vive a New York e noi abbiamo girato a Cinecittà - dice sorridendo -. Pif è un uomo molto intelligente, un poeta, che nel suo modo così personale riesce anche a fare denuncia".
Non le piace, spiega, "avere ruoli comodi, cose che mi mettano a mio agio, amo correre rischi". Finora è la tv "ad avermi regalato i due personaggi che più mi hanno segnato e fatta crescere, e curiosamente i loro nomi iniziano tutti e due con la lettera V". Sono Veronica Castello, l'aspirante showgirl pronta a tutto nella serie di Sky sugli anni di Mani Pulite, '1992', e l'ispettore della Omicidi Valeria Ferro nella serie di Rai3 'Non uccidere', già rinnovata per una seconda stagione. "Due ruoli molto diversi - spiega -. Dopo la donna che punta tutto sulla sua fisicità di 1992, per Valeria ho fatto un lavoro di scarnificazione, per trasmettere la sua ferita, il suo mondo interiore". E' una serie, ispirata alle atmosfere di certe produzioni nordeuropee "che per la Rai costituisce qualcosa di nuovo, un esperimento". Nonostante i non altissimi ascolti, "ha piantato un piccolo seme, che sono convinta germoglierà".
Impegnata ora nelle riprese della fiction Rai su Nino Manfredi, 'In arte Nino', con Elio Germano, sarà a breve anche di ritorno sul set per Sky: "Inizieremo prestissimo le riprese di 1993, ci hanno mandato le sceneggiature... ma non posso dire di più". E' conclusa invece l'esperienza di co-conduzione delle Iene: "E' stato molto divertente, sono felice di averlo fatto, ma sapevo che per gli altri impegni non avrei potuto ripeterla, quindi, addio Iene".
Come attrice, Miriam Leone si sente arrivata ad un punto "in cui non mi interessa più tanto dimostrare ma essere - spiega -. Amo questo lavoro, lo faccio con grande passione e umiltà e con la consapevolezza di avere ancora tanto da imparare".

Fonte: http://www.ansa.it/

Data d'uscita "I Medici" e "Fai bei sogni"

24 ottobre: dovrebbe essere questa la data scelta da Rai1 per la partenza della serie evento I Medici - I signori di Firenze. Il personaggio interpretato da Miriam, Bianca, sarà presente solo nel primo episodio.


10 novembre: è questa la data che la 01Distribution ha fissato per l'uscita nelle sale del film Fai bei sogni, tratto dall'omonimo romanzo di Massimo Gramellini e presentato al Festival di Cannes 2016 nella Quinzaine des Réalisateurs

giovedì 30 giugno 2016

In Arte Nino, Elio Germano è Manfredi

Iniziate a Roma le riprese del film tv "In arte Nino" con Elio Germano, che racconta gli anni giovanili del grande attore italiano Nino Manfredi. Dai difficili anni in sanatorio all'Accademia d'Arte Drammatica, al rapporto conflittuale con il padre Romeo, fino all'incontro con Erminia, il film racconta il pezzo più duro e significativo della sua vita, che va dal 1943 al 1958, quando raggiunge la popolarità e il successo. Prodotto da Compagnia Leone Cinematografica e diretto da Luca Manfredi, "In arte Nino" ripercorre quindici anni di storia privata, anni che si intrecciano con le speranze di un paese che cambiava in fretta e, come Nino, ha saputo inventarsi un futuro migliore. Nel cast anche Miriam Leone, Stefano Fresi, Duccio Camerini, Anna Ferruzzo, Leo Gullotta, Giorgio Tirabassi, Massimo Wertmuller.
Musiche di Nicola Piovani.

Fonte: http://www.ansa.it/

giovedì 23 giugno 2016

Arrivano i copioni di "1993"

Stefano Accorsi sulla sua pagina Facebook ufficiale annuncia l'arrivo dei copioni di 1993!

Miriam ospite al Giffoni Film Festival

Attrice rivelazione degli ultimi anni, Miriam Leone è ormai tra le interpreti più richieste dal cinema e dalle produzioni di serie tv italiane, tanto da ricevere i prestigiosi premi "Ciak D'oro Speciale per il Serial Movie Non uccidere" e il Premio Fabrique du Cinema come attrice rivelazione nel 2015.
E tanto da essere scelta del maestro Marco Bellocchio per il suo ultimo film "Fai bei sogni", da Pif per il prossimo "In guerra per amore", dal pluripremiato sceneggiatore Massimo Gaudioso per "Un paese quasi perfetto". In tv la ricordiamo per la serie tv cult "1992" e per i successi "La dama velata" e "Non uccidere".

Non vediamo l'ora di incontrarla in Sala Truffaut il 19 luglio!

Fonte: https://www.facebook.com/GiffoniExperience/

giovedì 9 giugno 2016

Ciak d'oro Speciale Serial Movie a Valeria Ferro

Vincono la commedia, il film di genere e il rinnovamento generazionale ai Ciak d'oro 2016, i premi al cinema italiano ideati dal magazine Ciak, diretto da Piera Detassis, che quest'anno festeggiano i 30 anni. Ex aequo tra "Perfetti sconosciuti" di Paolo Genovese e "Lo chiamavano Jeeg Robot " di Gabriele Mainetti, che hanno conquistato i lettori del mensile e la giuria dei critici, aggiudicandosi 4 Ciak d'oro ciascuno. La commedia corale che ha messo in luce come i cellulari siano ormai la scatola nera dei nostri segreti, ha ottenuto il premio come miglior film, miglior attore protagonista Marco Giallini, miglior sceneggiatura e migliore canzone originale, mentre il superhero movie italiano, quelli per il miglior attore non protagonista Luca Marinelli, la miglior colonna sonora, il miglior manifesto e la miglior opera prima.
Successo anche per il fantasy d'autore di Matteo Garrone, "Il racconto dei racconti", che ha vinto per la regia, la scenografia e i costumi. Sabrina Ferilli è risultata la migliore attrice protagonista per "Io e lei" di Maria Sole Tognazzi, mentre Sonia Bergamasco la migliore attrice non protagonista per "Quo vado?". Il Ciak-Alice Giovani (nato dalla collaborazione del magazine con Alice nella Città, Sezione indipendente e autonoma del Festival Internazionale del Film di Roma), dedicato ai film italiani rivolti al mondo dei ragazzi, è andato a "Un Bacio" di Ivan Cotroneo. E Lino Banfi ha ricevuto il Supeciak d'oro alla carriera, riconoscimento che dà anche il via ai festeggiamenti per gli 80 anni che l'attore pugliese compirà l'11 luglio. Valerio Mastandrea per Kimera Film, Rai Cinema e Taodue, si sono aggiudicati, invece, il premio per il miglior produttore per "Non essere cattivo" di Caludio Caligari, e Greta Scarano e Alessandro Borghi (premiato anche per "Non essere cattivo"), il premio come rivelazioni dell'anno per "Suburra".
Assegnato anche un premio alle serie tv, il Ciak d'oro Speciale Serial Movie a Miriam Leone, l'ispettrice Valeria Ferro di "Non uccidere". Infine, il Ciak Bello & Invisibile, destinato a un film di grande qualità non abbastanza gratificato al box office, è andato quest'anno a "Bella e perduta" di Pietro Marcello. La consegna dei premi, che prendono in considerazione i film usciti tra il primo maggio 2015 e il 30 aprile 2016, si è tenuta ieri sera a Roma a Cinecittà Studios.

Fonte: http://www.askanews.it/

lunedì 6 giugno 2016

Accordo tra Rai e Netflix per la serie made in Italy Non uccidere

Netflix mette nel mirino Non uccidere, la fiction made in Italy in onda su Rai 3. La televisione via cavo statunitense è pronta a entrare nella produzione della serie tv, a partire dalla seconda stagione che è già in fase di scrittura. Questa concreta possibilità prende corpo dopo la missione americana di Antonio Campo Dall’Orto, che ha incontrato l’ad di Netflix Reed Hastings a Seattle, ospiti entrambi di casa Bill Gates. Campo Dall’Orto punta a portare i prodotti tricolori in tutto il mondo attraverso accordi commerciali e coproduzioni con i grandi editori globali. La prima stagione di Non uccidere in onda tra settembre 2015 e febbraio 2016 ha raccontato le imprese di Valeria Ferro, ispettore della Squadra Omicidi di Torino. Valeria (interpretata da Miriam Leone) è una donna coraggiosa ma anche profondamente ferita perché sua madre (Monica Guerritore) è finita in carcere per l’assassinio del padre. Ora, Non uccidere ha ottenuto ascolti decorosi sulla Rai 3, con uno share del 4,36% l’11 settembre 2015, del 4,04% il 30 gennaio 2016, del 4,25 il 22 febbraio. Ma la produzione può crescere molto, almeno nelle previsioni delle grandi televisioni internazionali che l’hanno adocchiata.

Ad aprile, ad esempio, Arte si è aggiudicata i diritti della-seconda stagione di Non uccidere per la Francia e la Germania. E ora la fiction è sul tavolo di Netflix che valuta se entrare nella produzione insieme a Rai Fiction e a FreemantleMedia, che già la finanziano. Netflix, d’altra parte, deve prepararsi al nuovo quadro di regole europee e italiane. L’Ue ha annunciato la riforma della sua Direttiva sui Media audiovisivi del 2010. E il nuovo testo se approvato permetterà ai singoli Stati di incalzare editori come Netflix. Questi editori dovranno sostenere un certo numero di opere nazionali, sulla base del fatturato che realizzano nel Paese.

Fonte: http://www.tvzoom.it/